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L'attacco di panico nella personalità "Argentum Nitricum"

In “un mondo di automobili e di gran velocità” Argentum Nitricum è un rimedio leader, di una frequenza sconcertante. È un paziente fluorico, magro, che ama molto i dolci e presenta una grande ansia di anticipazione (vuol finire prima di aver iniziato, deve andare al bagno prima di una prova importante, ha paura di mettersi in viaggio). A differenza dell’Acidum Nitricum è più caloroso e ammala meno di notte. Il mentale di Argentum Nitricum è diverso a seconda della gravità della malattia, ossia dello stato di “impregnazione” del nitrato di argento. Nelle prime fasi (stadio1) si assiste solamente ad un costante atteggiamento di febbrile precipitosità. Il paziente fa tutto in fretta; I ritmi della sua vita sono accelerati, vuol finire prima ancora di aver iniziato; ha la sensazione che il tempo passi troppo presto: “presto, presto...”, "non ho tempo", “presto che è tardi”.
In un secondo tempo (stadio 2) il paziente non riesce più a reggere questo ritmo incalzante ed infernale che si è autoimposto, anche inconsapevolmente. Le paure diventano più fre- quenti e gli creano turbative psichiche. In questa fase comincia a dubitare delle proprie possibilità psico-fisiche e inizia a rattristarsi e chiudersi in se stesso. Questa seconda fase non dura però a lungo e lascia presto lo spazio alla terza (stadio 3) in cui compaiono tutti i segni ed i sintomi più eclatanti della tipologia. Dall’ansia esagerata si sfocia nella vera e propria angoscia ma è soprattutto la fobia quella che domina il quadro. Sono vere e proprie paure reali, concrete in- dividualizzate: della folla, delle malattie, delle grandi altezze, di viaggiare... La vertigine psicogena chiudendo gli occhi è in questa fase quasi sempre presente: A questo punto l’organismo è talmente saturo di A.N. da autoprovocarsi non solo danni psichici ma inevitabilmente anche organici: ulcera duodenale, rettocolite ulcerosa, laringite cronica, ovarite sinistra, epilessia, broncopolmonite, uretrite, disfunzioni eret- tili (incapacità coeundi).
In questa fase è più difficile differenziarlo dal Nitricum Aci- dum. Questi tuttavia migliora sempre percorrendo alla guida dell’auto lunghi tragitti. Ar.Nitricum non vuole invece guidare. Se vi è costretto è molto pericoloso (per sè e gli altri) specie nei sorpassi nelle gallerie (sindrome del tunnel) in cui perde letteralmente il controllo dell’auto sentendosi come intrappolato e senza via d’uscita. Sono convinto che l’omeo- patia “stradale” eviterebbe tanti incidenti devastanti. Se è agitato in auto è sempre in febbrile attenzione, raramente si rilassa, molto più spesso chiede (stadio 3) di scendere e di camminare a piedi, ovviamente.... di gran carriera.

 

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